Da giorni il potente impianto di innevamento artificiale della Ski Area di Bormio sta lavorando a massima potenza per produrre la neve necessaria all’imminente apertura (Sabato 31 Ottobre).
Grazie alle basse temperature è già stata sparata grande quantità di neve e, se il meteo continuerà così, l’apertura sarà sicuramente possibile e in ottime condizioni.

L’innevamento artificiale delle piste ha un costo molto alto, intorno ai 140.000€ per ogni ettaro ed è efficace solamente con temperature dell’aria inferiori a -4°C e meno dell’80% di umidità.

I costi dell’innevamento artificiale:

Con 1.000 litri di acqua un impianto di innevamento artificiale è in grado di produrre circa 2,5 metri cubi di neve dunque per l’innevamento iniziale ottimale (30cm di neve) di un tratto di pista pari a un ettaro sono necessari minimo un milione di litri d’acqua.
Questo vuol dire che per l’innevamento dei comprensori delle Alpi è necessaria una quantità d’acqua pari a quella consumata da una città come Milano (1,300,000 abitanti) in piu di un anno.
Oltre al costo elevatissimo degli impianti e dell’acqua va aggiunto anche quello dell’energia. Se si calcola il dispendio di energia causato dall’innevamento dell’arco alpino si arriva all’incredibile cifra di 600 GWh, l’energia consumata da 130.000 famiglie di quattro persone all’anno. (fonte: www.100ambiente.it)

Ti consiglio di tenerti aggiornato sulle condizioni dell’innevamento e quindi delle piste che verranno aperte (da quota 3.000 a 2.500) attraverso la Webcam di Bormio 2000!

La webcam di Bormio 2000

La webcam di Bormio 2000

Alla prossima!
Paolo Brianzoni

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